Le Commissioni

COMMISSIONE PARI OPPORTUNITÀ DELLA CARNIA

Elenco componenti-rappresentanti:

Comune di Villa Santina; Comune di Amaro;Comune di Ampezzo; Comune di Cavazzo Carnico; Comune di Cercivento; Comune di Comeglians; Comune di Enemonzo; Comune di Forni di Sopra; Comune di Forni di Sotto; Comune di Lauco; Comune di Ovaro; Comune di Paluzza; Comune di Prato Carnico; Comune di Preone; Comune di Raveo; Comune di Resia; Comune di Sauris; Comune di Socchieve; Comune di Verzegnis.

La Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna della Carnia è stata istituita al fine di curare il controllo e garantirne l’effettiva attuazione, a livello comprensoriale, dei principi di eguaglianza e di parità sociale, economica e culturale in conformità ai principi stabiliti dall’art. 3 della Costituzione, alle indicazioni contenute nella “Risoluzione sulla situazione della donna in Europa” adottata dal Parlamento europeo il 17 gennaio 1984, alla legge 10 aprile 1991, n. 125.
La suddetta commissione svolge le proprie funzioni in campo istituzionale, economico, sociale e culturale per rimuovere gli ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione diretta e/o indiretta nei confronti delle donne, inoltre mantiene costanti rapporti con gli organi dei Comuni, con altri enti, istituzioni e comitati istituiti con analoghe finalità, con le Organizzazioni Sindacali, associazioni ed ogni altro ente pubblico o privato.

Altre competenze: promuovere interventi, ricerche ed analisi sulla condizione femminile; promuovere la presenza delle donne nella partecipazione attiva alla vita politica, sociale ed economica; predisporre progetti ed azioni positive in base alla legge 10 aprile 1991 n. 125 e alla legge regionale 21 maggio 1990, n. 23; sensibilizzare le persone di entrambi i sessi alle responsabilità familiari e professionali per l’attiva partecipazione delle donne alla vita sociale, economica della comunità; esprime parere consultivo preventivo sugli atti programmatici, regolamentari e sui piani di spesa dei comuni, rilevanti per la condizione femminile e svolgere azioni di verifica; promuove azioni di stimolo e d’informazione nei confronti dei datori di lavoro siano pubblici che privati, organizzazioni sindacali, organismi rappresentativi dei lavoratori, cooperative ed associazioni presenti sul territorio comunale, vigilando sull’attuazione dei principi di eguaglianza e parità tra uomo e donna; pubblicizzare una volta all’anno il lavoro svolto dalla commissione; promuovere iniziative volte alla valorizzazione della cultura, attività delle donne e i temi sulla salute delle donne; curare la raccolta della documentazione concernente la condizione femminile; la commissione si può avvalere di consulenze esterne ed inoltre invia annualmente alla giunta e al consiglio comunale del Comune capofila, una relazione sull’attività svolta e sullo stato di attuazione degli obiettivi prefissati.